Oleificio Serafini Osvaldo
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L'AZIENDA

La nostra attività olearia nasce nel 1990, dall'iniziativa imprenditoriale del fondatore dell'azienda, Serafini Osvaldo, nelle verdi e soleggiate colline del territorio di Palmoli che si estendono nella valle del Trigno, nella parte meridionale dell'Abruzzo.
L'Oleificio Serafini produce un olio extravergine d'oliva di eccellente qualità, sano e leggero, ottenuto con olive selezionate e raccolte al giusto grado di maturazione, appartenenti alle varietà Gentile di Chieti, Nebbio, Leccino ed Olivastro Frentano.

La cultivar predominante è la Gentila di Chieti, che copre oltre il 70% del nostro territorio olivicolo; si tratta di una pianta piuttosto vigorosa con portamento espanso. La resa in olio non è molto elevata, si aggira infatti intorno al 14-16%, ma la qualità è molto buona. Si tratta inoltre di una pianta che presenta una buona resistenza al freddo ed ai comuni parassiti dell'olivo.
L'estrazione dell'olio dalle olive

L'olio è ottenuto esclusivamente mediante procedimenti meccanici, la spremitura delle olive viene effettuata a freddo con macchinari moderni a ciclo continuo, sotto il controllo di personale specializzato che segue tutte le fasi del processo fino all'ottenimento del prodotto finale.
Le olive vengono raccolte con cura, avendo particolare attenzione al grado di maturazione, e rapidamente trasportate al frantoio per essere avviate alla trasformazione che viene eseguita con l'ausilio di moderne tecniche di estrazione, a garanzia del totale rispetto delle caratteristiche organolettiche della materia prima. Ogni partita di olive, all'arrivo in azienda, una volta trasferita nei cassoni di lavoro, viene accuratamente pesata e viene compilata una scheda che seguirà le olive di quella partita lungo tutto il percorso all'interno del frantoio fino all'uscita dell'olio.

Il processo produttivo prevede una prima fase di defogliazione e lavaggio, mediante macchine automatiche previste di un sistema di aspirazione per l'asportazione delle foglie e di una vasca a circolazione forzata dell'acqua che consente il lavaggio delle olive. Con questa operazione oltre alle foglie ed altri scarti vegetali vengono eliminati anche polvere, terra, pietre ed eventuali corpi estranei accidentalmente caduti nelle olive durante la raccolta; questa operazione contribuisce a migliorare la qualità delle olive e quindi dell'olio.
A questa fase segue la frangitura eseguita con frantoio a molazze, che ha lo scopo di rompere le cellule della polpa e determinare la fuoriuscita dell'olio dai vacuoli. Al frantoio a molazze viene riconosciuto il merito di realizzare la frangitura delle olive senza eccessive sollecitazioni meccaniche, limitando la formazione di emulsioni ed il pericolo di inquinamento da metalli.
La pasta ottenuta viene sottoposta alla fase di gramolatura, che si realizza all'interno di vasche in acciaio inox semicilindriche con un sistema di pale che consentono un lento e continuo rimescolamento dell'impasto. Questa fase è fondamentale in quanto ha la finalità di aumentare la percentuale di olio "libero" favorendo così la riunione delle goccioline di olio in gocce più grandi tali da potersi separare dalla fase acquosa.
Dopo la gramolazione la pasta viene avviata all'estrazione per centrifugazione che si realizza all'interno del decanter, ove avviene la separazione delle fasi liquide e di quella solida sfruttando la differenza tra i pesi specifici dei liquidi immiscibili e del materiale solido, favorita dalla forza centrifuga (3500 rpm).

Il mosto oleoso in uscita dal decanter viene pompato all'interno di un separatore centrifugo ad asse verticale che provvede a completare la separazione dell'olio dalle acque di vegetazione.